
Picariello Ciro
Il Fiano di Avellino che ha trovato la sua altitudine
Ciro Picariello è uno dei nomi di riferimento del Fiano di Avellino contemporaneo. La cantina nasce nel 2004 a Summonte (AV), piccolo borgo d'alta collina ai piedi del Partenio, quando Ciro — agronomo ed enologo — decide di smettere di vendere le uve e iniziare a imbottigliare in proprio. Vent'anni dopo, la sua firma è diventata uno standard interpretativo del vitigno: vini bianchi tesi, salini, di lunga vita, capaci di raccontare con precisione le altitudini estreme dell'Irpinia. I vigneti si distribuiscono tra Summonte (4 ettari di Fiano a 600-720 metri, esposizione nord-est, suoli sabbioso-argillosi su tufo) e Montefredane (3 ettari a 500 metri, marne argilloso-sabbiose). Entrambi sono oggi considerati grand cru della DOCG Fiano di Avellino, e Ciro è stato pioniere della viticoltura di Summonte, area che prima del suo lavoro non era nemmeno riconosciuta come zona vocata. A Montemarano c'è invece la parcella per l'Aglianico Zì Filicella, viti di circa 80 anni a tendone avellinese. La conduzione resta familiare: Ciro, la moglie Rita Guerriero, i figli Emma e Bruno. In cantina, dal 2005, solo lieviti indigeni, pressature soffici, fermentazioni lentissime in acciaio, solforosa minima, nessuna chiarificazione né filtrazione invasiva. Tre Bicchieri Gambero Rosso 2025 per il Ciro 906, Chiocciola Slow Wine 2024 alla cantina: i riconoscimenti raccontano una coerenza ventennale.
“Molti considerano Ciro Picariello il produttore di riferimento per il Fiano in Italia, e Summonte il suo grand cru — il vignaiolo che ha dimostrato che si può fare bianco verticale anche a 700 metri di Irpinia.”
— Recensione curatoriale ENO
Visione & Filosofia
A me Picariello racconta una cosa precisa: il Fiano di Avellino, quando viene preso sul serio, non è un bianco amabile da abbinamento facile — è un vino di altitudine con la stoffa del rosso. La verticalità di Summonte, quei 700 metri di esposizione nord, quelle escursioni termiche che a giugno ti fanno tirare fuori il maglione: producono un'acidità che resta intatta a otto, dieci anni dalla vendemmia. È la dimostrazione vivente che il Sud Italia ha bianchi di lungo affinamento, non solo rossi da invecchiamento.
— Summonte a 700 metri parla minerale, e parla a lungo
I Vini di Picariello Ciro
La nostra selezione dalla cantina

