
Renato Ratti
Dal 1965, la cartografia umana del Barolo.
Renato Ratti nasce nel 1965, quando Renato Ratti — enologo formato in Brasile e tornato in Langa con uno sguardo internazionale — fonda la cantina nei locali dell'Abbazia dell'Annunziata di La Morra, ex monastero benedettino di origine duecentesca affacciato sui crinali del Barolo. La svolta non è solo enologica ma cartografica: nel 1976 Renato pubblica la "Carta del Barolo e dei vini a base Nebbiolo del Comune di La Morra", prima mappa cartografica dei cru della denominazione e documento fondante della cultura del cru in Langa, riconosciuta come precursore della classificazione MGA del Barolo DOCG ufficializzata nel 2010. Alla sua scomparsa nel 1988 il figlio Pietro raccoglie l'eredità e prosegue una linea modernista temperata dalla cultura del cru: fermentazioni controllate in acciaio, macerazioni di durata media, affinamenti prevalentemente in botte grande di rovere di Slavonia, niente concessioni al legno di moda. Circa 35 ettari distribuiti fra La Morra (Marcenasco, Rocche dell'Annunziata), Serralunga d'Alba (Conca), Monforte d'Alba e Monteu Roero (Ochetti) producono attorno alle 350.000 bottiglie l'anno, esportate in oltre sessanta Paesi. Pietro Ratti presiede dal 2014 il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani; la cantina è oggi una delle case di riferimento per leggere il Barolo cru per cru.
“«Il vino è il riassunto del luogo in cui è nato: chi lo beve dovrebbe potersi orientare nella mappa di quella collina.»”
— EnoVerso · Knowledge Base (sintesi dello spirito della "Carta del Barolo" 1976, Renato Ratti)
Visione & Filosofia
Quando racconto Renato Ratti penso prima alla mappa, poi alla bottiglia: l'Abbazia dell'Annunziata, la Carta del Barolo del 1976, e una modernità che non ha mai voluto coprire i cru col legno.
— Cartografi del Barolo, prima ancora che vinificatori.
I Vini di Renato Ratti
La nostra selezione dalla cantina
