Renato Ratti
• Piemonte • Rosso
Ochetti 2021 — Nebbiolo d'Alba DOC di Renato Ratti (Cuneo, Piemonte), Nebbiolo, 14% vol. Su EnoVerso a 18,00 € IVA inclusa, spedizione in tutta Italia.
Prezzo 18,00 € · IVA inclusa · 10 bottiglie disponibili
Mi piace Ochetti perché è il Nebbiolo che Ratti non ha voluto far crescere troppo in fretta: non un Barolo in tono minore, ma un Nebbiolo del Roero che parla con la propria voce. Viene dal vigneto Ochetti di Monteu Roero, sabbie chiare di formazione marina dove il Nebbiolo perde una parte della sua severità langarola e guadagna in profumo. Dodici mesi di sola botte grande di Slavonia, zero barrique: è una scelta. Quello che mi colpisce è la rosa canina al naso e il tannino già pettinato, che non chiede attesa. Lo aprirei stasera con dei tajarin al ragù, senza pensarci troppo: è il Nebbiolo che educa al Barolo senza l'urgenza di assomigliargli.
— ENO
Ochetti è il nome di un vigneto a Monteu Roero, sulla sponda sinistra del Tanaro, dove il Nebbiolo trova sabbie grosse e terreni più freschi delle marne langarole. Renato Ratti lo identifica come parcella distintiva fin dagli anni Settanta, nella stessa stagione in cui mappa i cru del Barolo con la "Carta" del 1976: scegliere il Roero per il Nebbiolo d'Alba — non solo le Langhe — è già una presa di posizione geografica. Pietro Ratti ne mantiene la vocazione: vinificazione separata, affinamento solo in botte grande di rovere di Slavonia, niente forzature stilistiche. Il vino esce in commercio nella primavera del secondo anno dalla vendemmia, già pronto a essere bevuto, e racconta un altro volto del Nebbiolo — più floreale, meno severo del cugino di La Morra o Serralunga. È la porta d'ingresso al pianeta Ratti per chi vuole capire da dove parte la mano della cantina prima di salire al Marcenasco o al Rocche dell'Annunziata.
Renato Ratti nasce nel 1965, quando Renato Ratti — tornato in Langa dopo dieci anni in Brasile alla guida della produzione Cinzano — compra il primo vigneto, il Marcenasco, e mette la cantina nei locali dell'Abbazia dell'Annunziata di La Morra, ex monastero benedettino affacciato sui crinali del Barolo. La svolta non è solo enologica ma cartografica: negli anni Settanta Renato disegna la prima carta storica delle sottozone del Barolo e del Barbaresco, il documento fondante della cultura del cru in Langa, riconosciuto come precursore delle Menzioni Geografiche Aggiuntive ufficializzate nel 2010. Nella stessa stagione inventa, con altri produttori, la bottiglia Albeisa e fonda nell'Abbazia il Museo Ratti dei vini di Alba, ancora oggi uno dei musei storici del vino più importanti del Piemonte. Alla sua scomparsa nel 1988 il figlio Pietro, diplomato alla Scuola Enologica di Alba, raccoglie l'eredità e prosegue una linea modernista temperata dalla cultura del cru: fermentazioni controllate in acciaio, macerazioni di durata media, affinamenti in botte grande, niente concessioni al legno di moda. Nel 2005 nasce la nuova cantina, sempre all'Annunziata. I cru di La Morra — Marcenasco, Rocche dell'Annunziata, Conca, Serradenari — sono il cuore della gamma; attorno, il Dolcetto di Mango (Colombè), le Barbere del Battaglione e Villa Pattono a Costigliole d'Asti. Pietro Ratti ha presieduto il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani fino al 2016; la cantina è oggi una delle case di riferimento per leggere il Barolo cru per cru.
Il Nebbiolo è il grande vitigno autoctono delle Langhe e del Roero: maturazione tardiva, raccolta in novembre quando arriva la nebbia da cui prende il nome, base unica di Barolo, Barbaresco, Roero e Nebbiolo d'Alba. Tannino e acidità importanti, colore granato che vira presto, profilo aromatico inconfondibile: rosa, viola, lampone, sottobosco, catrame nei vini maturi. Nel Roero, su suoli sabbiosi, il Nebbiolo esprime una versione più aerea, profumata e di pronta beva, distinta dalle interpretazioni più severe delle marne calcareo-argillose di La Morra, Serralunga o Monforte. Ochetti è esemplare di questa lettura roerina: floreale, fresco, con il tannino già armonico nei primi anni dalla vendemmia.
Renato Ratti
• Piemonte • Rosso
Ochetti 2021 — Nebbiolo d'Alba DOC di Renato Ratti (Cuneo, Piemonte), Nebbiolo, 14% vol. Su EnoVerso a 18,00 € IVA inclusa, spedizione in tutta Italia.
Prezzo 18,00 € · IVA inclusa · 10 bottiglie disponibili
Mi piace Ochetti perché è il Nebbiolo che Ratti non ha voluto far crescere troppo in fretta: non un Barolo in tono minore, ma un Nebbiolo del Roero che parla con la propria voce. Viene dal vigneto Ochetti di Monteu Roero, sabbie chiare di formazione marina dove il Nebbiolo perde una parte della sua severità langarola e guadagna in profumo. Dodici mesi di sola botte grande di Slavonia, zero barrique: è una scelta. Quello che mi colpisce è la rosa canina al naso e il tannino già pettinato, che non chiede attesa. Lo aprirei stasera con dei tajarin al ragù, senza pensarci troppo: è il Nebbiolo che educa al Barolo senza l'urgenza di assomigliargli.
— ENO
Ochetti è il nome di un vigneto a Monteu Roero, sulla sponda sinistra del Tanaro, dove il Nebbiolo trova sabbie grosse e terreni più freschi delle marne langarole. Renato Ratti lo identifica come parcella distintiva fin dagli anni Settanta, nella stessa stagione in cui mappa i cru del Barolo con la "Carta" del 1976: scegliere il Roero per il Nebbiolo d'Alba — non solo le Langhe — è già una presa di posizione geografica. Pietro Ratti ne mantiene la vocazione: vinificazione separata, affinamento solo in botte grande di rovere di Slavonia, niente forzature stilistiche. Il vino esce in commercio nella primavera del secondo anno dalla vendemmia, già pronto a essere bevuto, e racconta un altro volto del Nebbiolo — più floreale, meno severo del cugino di La Morra o Serralunga. È la porta d'ingresso al pianeta Ratti per chi vuole capire da dove parte la mano della cantina prima di salire al Marcenasco o al Rocche dell'Annunziata.
Renato Ratti nasce nel 1965, quando Renato Ratti — tornato in Langa dopo dieci anni in Brasile alla guida della produzione Cinzano — compra il primo vigneto, il Marcenasco, e mette la cantina nei locali dell'Abbazia dell'Annunziata di La Morra, ex monastero benedettino affacciato sui crinali del Barolo. La svolta non è solo enologica ma cartografica: negli anni Settanta Renato disegna la prima carta storica delle sottozone del Barolo e del Barbaresco, il documento fondante della cultura del cru in Langa, riconosciuto come precursore delle Menzioni Geografiche Aggiuntive ufficializzate nel 2010. Nella stessa stagione inventa, con altri produttori, la bottiglia Albeisa e fonda nell'Abbazia il Museo Ratti dei vini di Alba, ancora oggi uno dei musei storici del vino più importanti del Piemonte. Alla sua scomparsa nel 1988 il figlio Pietro, diplomato alla Scuola Enologica di Alba, raccoglie l'eredità e prosegue una linea modernista temperata dalla cultura del cru: fermentazioni controllate in acciaio, macerazioni di durata media, affinamenti in botte grande, niente concessioni al legno di moda. Nel 2005 nasce la nuova cantina, sempre all'Annunziata. I cru di La Morra — Marcenasco, Rocche dell'Annunziata, Conca, Serradenari — sono il cuore della gamma; attorno, il Dolcetto di Mango (Colombè), le Barbere del Battaglione e Villa Pattono a Costigliole d'Asti. Pietro Ratti ha presieduto il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani fino al 2016; la cantina è oggi una delle case di riferimento per leggere il Barolo cru per cru.
Il Nebbiolo è il grande vitigno autoctono delle Langhe e del Roero: maturazione tardiva, raccolta in novembre quando arriva la nebbia da cui prende il nome, base unica di Barolo, Barbaresco, Roero e Nebbiolo d'Alba. Tannino e acidità importanti, colore granato che vira presto, profilo aromatico inconfondibile: rosa, viola, lampone, sottobosco, catrame nei vini maturi. Nel Roero, su suoli sabbiosi, il Nebbiolo esprime una versione più aerea, profumata e di pronta beva, distinta dalle interpretazioni più severe delle marne calcareo-argillose di La Morra, Serralunga o Monforte. Ochetti è esemplare di questa lettura roerina: floreale, fresco, con il tannino già armonico nei primi anni dalla vendemmia.