Epulè
Monsignore
• Puglia • Rosato
Perché piace a ENO
Si chiama Epulè e già il nome ti spiazza: un rosato di Susumaniello, il vitigno che per decenni nessuno voleva. L'ho assaggiato aspettandomi poco e invece mi ha preso con la sua ciliegia croccante e quella violetta che non ti aspetti in un rosa. Fresco, sapido, lungo: il tipo di rosato che ti fa dimenticare quando il rosato era "quello facile".
— ENO
Nella piana di Fasano, Monsignore scommette su un vitigno a lungo trascurato, il Susumaniello, per un rosato dal nome evocativo ("ǝ epùl rosé"). Epulè nasce dalla volontà di riportare al centro gli autoctoni del Salento in una veste fresca e gastronomica, che ne esalta il colore cerasuolo e il profilo fruttato.
Il Susumaniello è un autoctono pugliese dell'areale brindisino, oggi rivalutato per freschezza e versatilità. Vinificato in rosa regala colore cerasuolo brillante, frutti rossi come ciliegia e melograno e delicate note floreali di violetta.
