Zibibbo in Pithos
COS
• Sicilia • Orange
Perché piace a ENO
Mi piacciono i vini che si chiamano in un modo e sono il loro contrario. Questo Zibibbo viene da Marsala, dove di solito lo Zibibbo si fa dolce o liquoroso, e invece COS lo macera sette mesi in anfora come fosse un rosso, lo asciuga, lo rende salino. Quando lo verso non sembra nemmeno Zibibbo: è ambrato, è teso, sa di scorza di arancia e di mare. Bevuto con una caponata o un curry di pesce diventa la cosa più giusta del mondo. È un bianco che ti costringe a riformulare le domande: cosa vuol dire 'bianco', cosa vuol dire 'Zibibbo', cosa vuol dire 'dolce'. Risposta: dipende da chi lo fa.
— ENO
Lo Zibibbo in Pithos nasce dall'incrocio di due storie. La prima è quella di COS, pioniera italiana della vinificazione in anfora di terracotta dal 2000. La seconda è quella della Zibibbo, varietà di origine egiziana o nordafricana — il nome deriva dall'arabo zabīb, uva passa — che in Sicilia è tradizionalmente associata alla produzione dolce e liquorosa di Pantelleria. COS rompe entrambe le convenzioni: porta l'anfora in un bianco e tratta la Zibibbo come uva da vinificazione lunga sulle bucce, non come uva passa. Il vigneto è a Marsala, praticamente sul mare di fronte alla Tunisia. È un Zibibbo che parla africano nel senso più letterale, con un linguaggio enologico contemporaneo internazionale.
COS è la cantina di Vittoria (RG) che ha riscritto la mappa enologica del sud-est siciliano. Nata nel 1980 dall'iniziativa di tre amici ventenni — Giambattista "Titta" Cilia, Giusto Occhipinti, Cirino "Rino" Strano — è oggi il riferimento internazionale del Cerasuolo di Vittoria e dell'uso italiano dell'anfora di terracotta. Il nome è l'acronimo dei cognomi dei tre fondatori. Biodinamica certificata, produzione naturale, vinificazione in pithos di terracotta. Nel 1980 Titta Cilia eredita dal padre Giuseppe un'antica cantina di famiglia e poco più di 3,6 ettari di vigneto ad alberello nella contrada Bastonaca, vicino Vittoria. Convince due amici universitari a vinificare l'uva insieme. Il 5 ottobre 1980 producono 1.470 bottiglie. Sono ufficialmente i più giovani vignaioli d'Italia. Negli anni Novanta studiano le anfore di terracotta; nel 2000 nasce Pithos, primo Cerasuolo di Vittoria fermentato e affinato in anfora. Nel 2005 il Cerasuolo di Vittoria diventa la prima DOCG di Sicilia. Dalla vendemmia 2007 sono anfora-only, con circa 150 pithos installati in cantina. I 40 ettari di vigneto si distribuiscono tra le contrade Bastonaca, Fontane e Vittoria, con una parcella distaccata a Marsala dedicata allo Zibibbo. Terre rosse calcareo-silicee, sabbie sub-appenniniche plioceniche, altimetria 230 metri. La gamma è strutturata su tre famiglie: Cerasuolo di Vittoria DOCG (Classico, Fontane, Bastonaca), Pithos (Rosso da Nero d'Avola, Bianco da Grecanico, Zibibbo in Pithos), mono-vitigno IGP (Frappato, Nero di Lupo, Ramì) e l'internazionale Maldafrica (Merlot/Cabernet). Slow Wine Top Wine 2024 per Pithos Rosso, Wine Enthusiast Top 100 storica. È una cantina che non rincorre niente — e proprio per questo arriva ovunque.
Il Zibibbo è il nome siciliano del Moscato d'Alessandria, varietà aromatica a bacca bianca di origine mediterranea orientale. Il nome deriva dall'arabo zabīb, uva passa — eredità della colonizzazione araba della Sicilia tra IX e XI secolo. È il vitigno simbolo di Pantelleria, dove dal 2014 la vite ad alberello pantesco è patrimonio UNESCO. In Sicilia il Zibibbo è tradizionalmente vinificato come passito dolce-liquoroso e moscato spumante. La versione secca, meno diffusa ma storicamente documentata, è quella che COS recupera nell'area di Marsala.
