Verduno Pelaverga
Cadia
• Piemonte • Rosso
Perché piace a ENO
Si chiama Pelaverga "piccolo" e cresce in una delle DOC più minuscole d'Italia: tre comuni, e basta. Mi piace proprio per questo — è un rosso che non prova a fare il Barolo. L'ho trovato etereo, quasi sfuggente, e poi a tradimento arriva quel pepe bianco che ti resta in mente, con il finale di mandorla amara che lo firma. È il vino che servirei a chi crede che in Langa esistano solo vini "importanti".
— ENO
Il Pelaverga piccolo di Verduno è un vitigno autoctono di antica coltivazione, custodito in una delle denominazioni più piccole d'Italia: la Verduno Pelaverga DOC nasce solo nei comuni di Roddi, Verduno e La Morra. Cadia lo coltiva nei vigneti di Roddi, dove i suoli calcarei della dorsale verso Monvigliero ne assecondano la finezza. Vendemmiato a mano nelle prime settimane di settembre, è un rosso che ha scelto la leggerezza come forma di carattere: profumato, speziato, di pronta beva ma non banale.
Cadia è un'azienda familiare di Roddi che prende il nome dalla collina omonima. Condotta da Bruno con la famiglia, coltiva 12 ettari di vigneto lungo la dorsale che da Verduno scende verso Roddi, con esposizione Sud-Est, per circa 90.000 bottiglie l'anno tra bianchi e grandi rossi langaroli.
Il Pelaverga piccolo è un'uva a bacca rossa autoctona del Verdunese, da non confondere con il Pelaverga di Saluzzo. Coltivato su poche decine di ettari, è celebre per il suo corredo aromatico inconfondibile: pepe bianco, spezie e piccoli frutti rossi. Dà vini di colore rubino scarico, leggeri di struttura ma sapidi e persistenti, pensati per essere bevuti giovani. È uno dei simboli della biodiversità viticola piemontese.
