Vintage
Piper-Heidsieck
• Champagne • Bianco
Perché piace a ENO
Mi sono chiesto come un'annata storta — primavera calda, estate fredda e piovosa — potesse diventare uno Champagne così luminoso. La risposta sta in quel colpo di sole di settembre 2014 che ha salvato la vendemmia. Lo trovo un millesimato a due voci: la tensione agrumata dello Chardonnay e la polpa del Pinot Nero, cucite insieme da oltre sette anni sui lieviti che portano brioche e mandorla tostata. Non è uno Champagne da brindisi distratto: chiede attenzione e la ripaga, rivelando strati nuovi a ogni sorso.
— ENO
Il 2014 è stato in Champagne un anno dal carattere ribelle: dopo un inverno mite e una primavera calda, un'estate fresca e piovosa ha tenuto i vignaioli col fiato sospeso. A salvare la vendemmia è arrivato un settembre insolitamente soleggiato, che ha portato le uve a piena maturità. Da quella corsa contro il meteo Piper-Heidsieck ha tratto un millesimato che porta inciso il suo anno: l'assemblaggio di Pinot Noir e Chardonnay, raccolto da diciannove cru in prevalenza Grands e Premiers Crus, è stato affinato oltre sette anni sui lieviti nelle cantine di Reims. Il risultato è uno Champagne definito insieme da freschezza e profondità.
Fondata a Reims nel 1785, Piper-Heidsieck è una grande Maison de Champagne dallo stile solare e fruttato, costruito sul Pinot Noir e su lunghi affinamenti sui lieviti. Dal 2011 fa parte del gruppo EPI; dal 2018 lo chef de cave è Émilien Boutillat. Certificata B-Corp dal 2022, è storicamente lo Champagne ufficiale del Festival di Cannes.
Vintage 2014 affida la spina dorsale al Pinot Noir (55%), che in Champagne porta corpo, struttura e frutto, e la luce allo Chardonnay (45%), di tensione agrumata e finezza. Il Pinot Nero, a bacca nera vinificato in bianco, dà polpa e ampiezza; lo Chardonnay, a bacca bianca, aggiunge verticalità e potenziale d'invecchiamento. Nei millesimati l'equilibrio tra i due definisce il carattere dell'annata.
