Pi Cit
Marchesi di Barolo
• Piemonte • Rosso
Perché piace a ENO
Confesso che il nome mi diverte: Pi Cìt in piemontese è «il piccolo». Ma di piccolo qui c'è solo il vezzeggiativo. Nebbiolo e Barbera fermentano insieme dall'inizio — non si assemblano dopo — e si tengono per mano: l'ossatura severa dell'uno, la polpa rotonda dell'altra. Violetta, rosa canina, frutta rossa, una vaniglia discreta dal legno. Tannino setoso, finale morbido. Un uvaggio che sa di Langa vera.
— ENO
Per secoli, nelle Langhe, il vino del contadino veniva da una vigna mista: varietà diverse piantate e raccolte insieme. Marchesi di Barolo recupera quella tradizione con il Pi Cìt, Alba DOC in cui Nebbiolo (70%) e Barbera (30%) vengono vinificati insieme, co-fermentati, scegliendo la data di vendemmia per far incontrare l'eleganza e la potenza del Nebbiolo con il frutto e la rotondità della Barbera. Il nome dialettale, «il piccolo», è un vezzeggiativo ironico per un vino della linea Le Selezioni tutt'altro che minore.
«Conoscenza e rispetto»: due parole che la famiglia Abbona ha scelto come perno della propria filosofia produttiva. Non slogan, ma metodo. Conoscenza dei vitigni autoctoni (Nebbiolo, Barbera, Dolcetto, Arneis, Moscato), delle singole vigne, delle annate. Rispetto delle peculiarità di ogni terroir e delle tradizioni di vinificazione. Il motto operativo è «coniugare tradizione ed evoluzione». L'azienda lavora i principali vitigni delle Langhe, del Roero e del Monferrato vinificando i più prestigiosi cru in purezza — Cannubi, Sarmassa, Coste di Rose. Cinque botti storiche di rovere appartenute alla Marchesa Giulia, restaurate, sono ancora oggi in uso per fare Barolo. La wine library aziendale conserva oltre 30.000 bottiglie storiche risalenti al XIX secolo — non un magazzino, ma un archivio vivente del Barolo come istituzione enologica.
Nebbiolo e Barbera sono le due anime rosse delle Langhe e nel Pi Cìt convivono nello stesso tino. Il Nebbiolo porta struttura, acidità e tannino; la Barbera aggiunge frutto, colore e morbidezza. Co-fermentarli — invece di assemblarli a posteriori — lega tannini e antociani già in macerazione (cappello emerso, almeno 10 giorni), per un tannino più levigato. L'affinamento in legno (barrique francese e botti di Slavonia da 30 hl) aggiunge le nuances vanigliate che accompagnano violetta e frutta rossa.
