Onorata
Angelo Negro
• Piemonte • Bianco
Perché piace a ENO
Mi sono sempre chiesto perché in Piemonte chiamino 'Favorita' un'uva che in Sardegna è Vermentino. La leggenda dice che fosse il vitigno preferito a corte sabauda, da cui il nome. Onorata di Angelo Negro è quella favorita sopravvissuta: criomacerata, mai svolta in malolattica, citrina come un mattino del Roero — Vermentino travestito da piemontese.
— ENO
Onorata è il Langhe Favorita DOC di Angelo Negro, prodotto da vigneti del Roero a 250-280 metri di altitudine su suoli calcarei di matrice marina. La Favorita è il nome storico piemontese di un'uva che ampelograficamente coincide con il Vermentino: la leggenda popolare la vuole 'favorita' di una corte aristocratica, da qui il nome femminile. La famiglia Negro la vinifica con criomacerazione fredda di otto-dieci ore, fermentazione in acciaio a temperatura controllata e affinamento sui lieviti per tre-quattro mesi. Nessuna malolattica, scelta voluta per preservare il taglio agrumato e la sapidità minerale tipica dei bianchi del Roero.
Angelo Negro è una delle famiglie più antiche del Roero: un estratto catastale del Comune di Monteu Roero attesta che già nel 1670 un Giovanni Dominico Negro coltivava viti nella stessa zona dell'attuale podere Perdaudin, oggi vigneto bandiera della casa. L'azienda contemporanea nasce a inizio Novecento intorno al capostipite Angelin e si afferma negli anni Ottanta grazie alla scelta netta di lavorare solo vitigni autoctoni piemontesi vinificati con metodi tradizionali. Oggi è condotta da Giovanni Negro con la moglie Maria Elisa e i quattro figli Gabriele, Angelo, Emanuela e Giuseppe. La cantina può contare su quasi 70 ettari distribuiti su quattro tenute — Cascina Perdaudin a Monteu Roero, Cascina San Vittore a Canale, Cascina Basarin a Neive e Cascina Baudana a Serralunga d'Alba — che le permettono di presidiare simultaneamente le tre denominazioni grandi del Nebbiolo piemontese: Roero, Barbaresco e Barolo. Il cuore identitario resta però il Roero, dove i suoli sabbioso-calcarei ricchi di conchiglie fossili marine danno vini di mineralità salina e tannino sottile, distinti dalle Langhe argillose. Tra le etichette più riconosciute, il Perdaudin Roero Arneis Riserva DOCG, il Sudisfà Roero Riserva (Tre Bicchieri Gambero Rosso per undici anni consecutivi), il Ciabot San Giorgio (Tre Bicchieri 2025) e il Sette Anni Riserva (Falstaff Trophy Piemonte Bianco 2025).
La Favorita è un'uva a bacca bianca a maturazione medio-tardiva, ampelograficamente coincidente con il Vermentino ligure-sardo, presente nel Roero da secoli al punto da essere considerata 'autoctona per uso'. Nel Roero, su sabbie marine fossili, sviluppa profili agrumati e sapidi distinti dalle versioni mediterranee: fiori bianchi, mela verde, cedro, pompelmo. Predilige vinificazioni in acciaio senza malolattica per non perdere la sua naturale verticalità acida.
