Maroccoli
Planeta
• Sicilia • Rosso
Perché piace a ENO
Non dovrei amare un Syrah siciliano — troppo facile fare marmellata sotto quel sole — eppure Maroccoli mi convince proprio perché va nella direzione opposta. Cru di altura sui 400 metri nelle terre di Menfi, scheletro e argilla: il caldo c'è, ma l'altitudine lo tiene in riga. Quello che mi colpisce è il corredo speziato, pepe nero, chiodo di garofano, cacao tostato, con il frutto scuro che resta solare ma non stucchevole. Quattordici mesi in barrique francese, un terzo nuove: tannino robusto ma pulito. Lo aprirei su un agnello arrosto e lo dimenticherei in cantina dieci anni.
— ENO
Maroccoli è il Syrah cru di Planeta, prodotto nelle terre della tenuta Dispensa a Menfi, nella Sicilia occidentale. Quando negli anni Novanta Planeta avvia il suo progetto, accanto agli autoctoni pianta varietà internazionali per confrontarle con il caldo e la luce dell'isola: il Syrah, vitigno rodaniano che ama il sole, trova qui un terreno d'elezione. Maroccoli nasce dalla scelta di un singolo vigneto di altura, attorno ai 400 metri, dove l'escursione termica disciplina la maturazione e preserva acidità e profumi. È un Syrah dichiaratamente mediterraneo ma costruito sul filo dell'eleganza, lontano dalle versioni surmature: l'interpretazione siciliana di un grande rosso internazionale, e una delle etichette cru più riconoscibili della tenuta Dispensa.
Planeta è l'atlante enologico della Sicilia: sei tenute dalla DOC Menfi all'Etna fino a Capo Milazzo, una per ciascuna grande area vitivinicola dell'isola. Dal 1995 la famiglia interpreta i terroir siciliani e rilancia gli autoctoni — Nero d'Avola, Carricante, Frappato, Nocera, Moscato di Noto — tenendo un piede nella tradizione e uno nel mercato globale. Co-fondatrice della Fondazione SOStain Sicilia per la sostenibilità della viticoltura isolana.
Il Syrah è un grande vitigno rosso internazionale, originario della valle del Rodano, che ha trovato in Sicilia una seconda patria mediterranea. Ama il caldo e la luce, e dà vini di colore profondo, corpo pieno e marcato corredo speziato: pepe nero, chiodo di garofano, erbe come il rosmarino, accanto a frutta nera matura, cacao e note balsamiche. In altura, su suoli scheletrici e argillosi, la sua opulenza solare viene bilanciata da freschezza e tannino fine, evitando la deriva surmatura. È un vitigno che si presta all'affinamento in barrique e a lunghi invecchiamenti, capace di unire potenza e definizione.
