Lu Sciablì
Marchesi de' Cordano
• Abruzzo • Bianco
Perché piace a ENO
Quando una Cococciola sceglie l'anfora e non il solito acciaio, mi fermo ad ascoltare. Lu Sciablì è la 'Collezione Privata' di casa Cordano: dodici mesi in terracotta su un'uva che molti danno per minore, e il risultato è oro nel bicchiere — zagara, pesca gialla, agrumi canditi. Quello che mi colpisce è la struttura: non è più un bianco da aperitivo, è un vino da tavola che può aspettare.
— ENO
Lu Sciablì è la Cococciola d'autore di Marchesi de' Cordano, parte della Collezione Privata 'Le Anfore'. Raccolta a mano in cassette e affinata dodici mesi in terracotta, prende un nome dialettale abruzzese e una scommessa: dimostrare che la Cococciola, considerata a lungo uva minore, può dare un bianco di struttura e longevità. L'anfora, non cedendo aromi, lascia parlare il varietale e regala micro-ossigenazione attraverso la porosità dell'argilla.
Cantina di punta del Cordano Group, a Loreto Aprutino (PE), sulle colline pescaresi tra Gran Sasso e Adriatico. ~18 ettari a 307 m s.l.m. su suoli argillosi e arenaceo-marnosi, vitati a Montepulciano, Trebbiano, Pecorino, Cococciola, Passerina e Pinot Grigio. Nuova cantina del 2011 firmata dall'architetto Nino Catani, enologo Vittorio Festa. Produzione fondata sui vitigni autoctoni d'Abruzzo, tra tradizione e innovazione, con una Collezione Privata affinata in anfora di terracotta.
La Cococciola è un autoctono che, contro la sua fama di uva povera, regala struttura e longevità quando lavorata con cura: in anfora trova micro-ossigenazione e definizione varietale senza l'impronta del legno.
