Barolo Monvigliero
Cadia
• Piemonte • Rosso
Perché piace a ENO
Non lo dovrei dire di un Barolo, ma il Monvigliero mi disarma: è il cru di Verduno che fa eleganza dove ci si aspetta solo potenza. Quello di Cadia è esattamente così — rubino con i primi riflessi aranciati, spezie, frutta, e una trama che invece di pesare ti accompagna. Sono poche migliaia di bottiglie da una collina storica del Barolo; lo aspetterei ancora qualche anno, ma è già un vino che racconta da dove viene senza alzare la voce.
— ENO
Monvigliero è la collina storica di Verduno, uno dei cru più prestigiosi di tutta la zona del Barolo. Da qui, esclusivamente da Nebbiolo, Cadia ottiene un Barolo che porta in etichetta la menzione geografica della vigna. Vendemmiato a mano nelle prime settimane di ottobre e affinato per almeno 18 mesi in botti di rovere francese, è un vino austero e longevo, che dà il meglio dopo qualche anno. Prodotto in poche migliaia di bottiglie, interpreta lo stile verdunese: potenza e, insieme, eleganza.
Cadia è un'azienda familiare di Roddi che prende il nome dalla collina omonima. Condotta da Bruno con la famiglia, coltiva 12 ettari di vigneto lungo la dorsale che dalla collina di Monvigliero a Verduno scende verso Roddi, con esposizione Sud-Est, per circa 90.000 bottiglie l'anno tra bianchi e grandi rossi langaroli.
Il Nebbiolo è il grande vitigno a bacca rossa del Piemonte, anima di Barolo e Barbaresco. Tannico, acido e di colore scarico, evolve nel tempo verso riflessi granato e aranciati e sviluppa il suo corredo inconfondibile di rosa, spezie, liquirizia e catrame. A Verduno, sui suoli calcareo-argillosi di Monvigliero, esprime una versione più elegante e di relativa pronta beva rispetto ad altre zone del Barolo, pur mantenendo grande potenziale di invecchiamento.
